PM10

tubo di scappamento.jpgL ‘ipocrisia politico-ambientale è arrivata al capolinea. In Europa dicono che se con le polveri sottili sfori 50 microgrammi al m3 per più di 35 giorni/anno, ti sanzionano (pesantemente). I nostri amministratori che fanno? Fermano il traffico di domenica a Milano, quando c’è un decimo dei veicoli che nei gioni feriali.  Certo farlo di Mercoledì sarebbe impensabile, una bestemmia! Poi scattano le deroghe: per chi lavora, per i preti, per gli operatori di manifestazioni importanti come la settimana della moda, per chi va a vedere la partita allo stadio, etc.. Pensavo di chiedere la deroga perchè ho i capelli castani, magari me la danno.

E’ chiaro a tutti che si tratta di operazioni che hanno a che fare più con la propaganda che con la realtà. Io mi sento preso in giro. Qualche tempo fa ho letto che anche Pavia vuole bloccare il traffico una domenica. Però qui si autodenunciano: sanno che non serve a nulla dal punto di vista ambientale, però -dicono – servirebbe ad educare la gente. Mi sento ancora più preso in giro (educatamente, si capisce).

Ora che altro fanno? Controllano le caldaie: una prassi che andrebbe fatta per la sicurezza degli impianti e quindi indipendentemente dalla emergenza polveri sottili. Oggi la maggior parte delle cadaie inquina poco perchè va a metano. Se il problema è bruciare il gasolio, allora basta disincentivarne l’utilizzo magari aumentando il prezzo del gasolio da riscaldamento con una tassa. Per questo anche questa iniziativa sa tanto di presa in giro.

Ma andiamo avanti. Cosa fare per rendersi del tutto ridicoli? Per esempio imporre temperature massime negli ambienti di 20 gradi (pena sazione pecuniaria) o velocità massime in tangenziale di 70km/h. Bene, quanti di voi realisticamente pensano che qualcuno venga in casa vostra col termometro in mano? E poi una temperatura confortevole non si aggira comunque sui 20 gradi? Qualcuno ribattrà che ci sono pubblici uffici che hanno temperature ben più alte o negozi che tengono le porte aperte d’inverno per incentivare l’ingresso ai clienti. E’ ben per questo che anche questa uscita sa tanto di presa in giro: si guarda la pagliuzza e non la trave. E poi sulla velocità ditemi, inquina di più un SUV 2500cc ai 70km/h o una panda 900cc ai 90 km/h o ancora una APE Car a con motore 2 tempi fermo al semaforo?

Mi sembra tutta una colossale presa in giro. Non si sono mai voluti affrontare i problemi in maniera strutturale perchè i giorni passano, arriva la primavera, le caldaie si spengono e la memoria è cortissima. Ci penseremo l’autunno prossimo quando si ripresenterà il problema.

PM10ultima modifica: 2011-02-16T16:32:00+01:00da civitatis
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “PM10

  1. Settimana scorsa ho letto un articolo spaventoso su un quotidiano, forse ( Il Corriere della sera). L’articolo citava dell’ultimo congresso internazionale sulla trombosi, tenutosi a Milano. Bene questi signori sostengono che gli effetti dell’inquinamento non si fermano all’apparato respiratorio, ma coinvolgono in modo significativo anche l’apparato cardiocircolatorio e la composizione genetica dell’organismo. In buona sostanza queste polveri sottili passano attraverso i tessuti polmonari e vanno direttamente nel sangue e da qui in tutto l’organismo. Le ricerche scientifiche realizzate su un campione di vigili urbani di Milano hanno dimostrato che più sale il livello di PM10, più cresce il rischio di trombosi. Inoltre affermano che nei picchi di inquinamento vi è un sostanziale aumento di infarti e ictus. Spero che questi illustri medici e scienziati si sbaglino, ma non credo. Certamente la politica deve invertire la rotta per ridurre lo smog nell’aria, le domeniche a piedi, lo sanno tutti che non servono. Prendiamo in esempio Milano dove pochi giorni fa è stato inaugurato il prolungamento della linea metropolitana due da famagosta ad Assago, un’opera pubblica che rispecchia perfettamente lo stile italiano, realizzata con quattro anni di ritardo, fatta male, ed è costata due volte il costo iniziale (18mila euro a metro lineare). Ecco allora io mi domando, una buona politica che tiene veramente al problema smog, alla salute pubblica non dovrebbe vigilare su queste opere strutturali di così primaria importanza? Pensate a quanti milioni di macchine si sarebbero fermate in periferia dal 2006 ad oggi senza entrare in città se gli organi competenti avessero vigilato sull’andamento dei lavori, intervenendo con serietà ogni volta che un problema impediva il proseguimento degli stessi.

Lascia un commento