Non si può far finta di niente

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Ho letto su “La Provincia Pavese” un clamoroso articolo sullo stato di degrado in cui versa la Certosa dal titolo “Certosa, turisti abbandonati nel fango”.

Oltre ai problemi che riguardano la sua conservazione (intonaco che si stacca, crepe, il famoso muro crollato etc..), nell’articolo in questione si lamenta anche lo stato di abbandono che si percepisce intorno al monumento. Criticato soprattutto è il parcheggio attiguo al monumento, in cui far sosta costa la bellezza di 2,50 Euro. Si tratta di un parcheggio alberato, fresco e ombroso d’estate, ideale per la sosta dei caravan direi. Ebbene con pioggia e neve si formano pozze e fango.

Certo non un bel biglietto da visita a cui va aggiunto il chiosco, il ponteggio e direi anche l’edificio che ospitava lo Chalet. Che dire, un bel quadretto. E i turisti? Arrivano, pagano dazio (2,50 Euro), visitano e .. scappano.

A proposito, ho letto da qualche parte che ogni anno sarebbero 800mila i turisti alla Certosa. Io comincio a nutrire seri dubbi rispetto a questi numeri.

Non si può far finta di nienteultima modifica: 2010-11-28T23:48:53+01:00da civitatis
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Un pensiero su “Non si può far finta di niente

  1. Ancora una volta devo notare che siete sempre disfattisti nei confronti del nostro “bel paese” e a tale proposito desidero informarvi che nel territorio di Certosa non tutti i parcheggi sono a pagamento, in particolare ci sono parcheggi liberi e gratuiti per i camper.
    Vorrei segnalare ai numerosi proprietari di camper che si ostinano a pagare rette mensili per ricoverare i loro mezzi negli appositi centri specializzati. Basta spendere i vostri soldi!!! In sintonia con i personaggi del mai dimenticato Alberto Sordi, potete risolvere il vostro problema a spese della comunità. Dove?
    – Torriano nei pressi del condominio “le Orchidee” e nei pubblici parcheggi della frazione;
    – Certosa in via Verdi dove addirittura il camper viene parcheggiato in modo da occupare almeno tre posti auto e a ridosso dell’idrante;
    – Cascine Calderari nei parcheggi pubblici delle nuove abitazioni.
    In comune tutti questi parcheggi non hanno gli stalli contrassegnati. Siccome a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si prende, mi sorge il sospetto che non siano state tracciate le strisce bianche per non scontentare i proprietari dei suddetti mezzi.
    Volevo far notare che la sosta nello stesso spazio per mesi e mesi si configura come stanziale e quindi abusiva (occupazione di suolo pubblico non autorizzata N.C.D.S. 28/07/2010)
    Sperare che qualcuno intervenga per stabilire delle regole a questo modo “allegro” di gestire il suolo pubblico è pura utopia? Oppure chi dovrebbe regolamentare i rapporti tra i cittadini e il bene comune è distratto da altre vicende? Possibile che al “vigile” di Certosa non sia mai capitato di passare in una delle vie citate e neppure lontanamente gli sia sorto il dubbio che forse qualcosa non quadrava? Mah, le scuole di formazione per vigili non sono più quelle di una volta!

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