Agosto a Pavia, il vuoto maggiore che ci sia

di Giovanni Evangelisti                             chiuso x ferie.jpg

Agosto a Pavia il vuoto maggiore che ci sia.Leggo in questo periodo dal quotidiano locale titoli di una Pavia vuota e svuotata, ma i servizi restano sempre gli stessi anzi più se possibile più vuoti complice il temporale di ferragosto.In particolare il piazzale del Monumento uno dei luoghi maggiormente romantici restava popolato dai soliti eroici visitatori che si trovano un discreto cartello in stile minimalista monacale di chiusura agostana, il vuoto della connessione alle strutture commerciali acuisce il disagio, l’assenza di qualunque pur involontaria ulteriore informazione fa cadere le braccia anche al più devoto pellegrino che pagato il parcheggio (quello si aperto) non può far altro che rivolgersi all’unica attività commerciale del pregevole piazzale: il meno pregevole bar limitrofo. Se da un lato non si vuole realizzare un paese dei balocchi mettendo il classico “mac” o simili vicino al monumento stupisce il deserto persistente quest’anno almeno polare..

Il vuoto del ferragosto grida a gran voce la necessità di una forma di organizzazione: la tanto declamata “pro loco”, l’ufficio informazioni coordinato con Pavia ad esempio. In tale argomento si possono sbizzarrire le più sfrenate fantasie dall’omino sandwich con le indicazioni scritte in gotico, al carretto dei prodotti tipici (?!) tant’è e quant’è il vuoto dell’organizzazione istituzionale.

Vorrei concludere con la solita mano tesa a chi vuole lavorare alla costruzione di un substrato sociale di pregio: ascoltate, scrivete e lavorate anche con coloro di cui non volete condividere le osservazioni. Perché non valorizzare le osservazioni e concretizzare un minimo di organizzazione mettendo alcune attività di supporto ai visitatori (almeno le informazioni)?! Perché non coinvolgere alcuni cittadini magari con una o più borse di studio (all’interno delle spese comunali per le attività culturali) proponendo una forma di pubblicazione di pregio per i cittadini e per le persone che visitano il bellissimo monumento.. I titoli potrebbe essere semplici: “Passare una giornata intera a Certosa”, “Certosa Monumento e Territorio”, “Commercio e Arte a Certosa”.

Un progetto che parta dai commercianti ad esempio e coinvolga la Società civile.. Così a memoria conosco almeno due laureate in attesa di adeguata occupazione, capaci e meritevoli di occuparsi di progetto inerente.. Finché si parlerà in termini di fazioni opposte e non si capirà come valorizzare le energie qualificanti della società civile carthusiana non si potrà pensare a realizzare una reale crescita culturale e sociale ma solo edilizia e speculativa. Stupiteci e vi ricambieremo con un lavoro di qualità. Stupore è un sentimento strano che colpisce e non passa ti resta e ti pressa nella mente finché non scrivi un catartico articolo per capire se non siano le tue elucubrazioni o condividi con altri lo stesso moto dell’animo.

 

 

Agosto a Pavia, il vuoto maggiore che ci siaultima modifica: 2010-08-31T09:27:00+02:00da civitatis
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4 pensieri su “Agosto a Pavia, il vuoto maggiore che ci sia

  1. Son contento che si appalesino questi “catartici” articoli e antitetiche affermazioni tese a giustificare sapienti elucubrazioni “catarchiche”.
    Bisogna saper esser abbastanza arguti e comprender le sottili ironie.
    Si faccia quindi avanti il paladino sociale che riconobbe le altrui responsabilità di tutti i mali del mondo. Non si perda il contributo del nostro Benjamin.

  2. Come si può leggere negli articoli della Provincia Pavese del 15 e del 17 agosto scorso il problema delle chiusure estive assillano tutta la provincia e sembra che, nonostante la crisi, la gente non rinunci alle ferie. Anche da noi a Certosa vale questo, sia per chi viene e sia per per chi va.

    http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2010/08/15/PC1PO_PC103.html

    http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2010/08/17/PC1PO_PC104.html

    Per quanto riguarda il monumento, per disposizione dei monaci resta chiuso, nei mesi di luglio ed agosto, la giornata del lunedì. chi vuole sporgere lamentele in proposito si può rivolgere alla direttamente ai monaci cistercensi.

    http://www.cistercensi.info/abbazie/abbazie.asp?ab=96&lin=it

  3. Mi sembrava di segnalare dei fatti ovvi e pressanti vista la carenza di un qualunque progetto locale e territoriale; mi viene da ribadire: per fortuna ci sono i monaci, il resto sembra una carovana -in bici- nel Gobi (non vorrei confrontare il parchetto di Borgarello a quelli del nostro Comune)..

  4. Caro Giovanni, penso di aver colto lo spirito del tuo post. Mi sembra che lamenti una mancanza di organizzazione e di iniziativa, in un paese che ambisce (almeno a parole) ad avere una qualche vocazione turistica.
    Se è questo che intendevi dire, non posso che essere d’accordo con te. Se invece ho sbagliato correggimi pure.

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