L’inevitabilità della pioggia

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Ieri sera ho assistito alla riunione indetta dall’associazione Parco Visconteo a Giussago. Tema: il Centro commerciale di Borgarello.


Pillole di una serata insolita.


La situazione del Centro Commerciale di Borgarello: si fa? Non si fa? A che punto siamo? Il comune di Borgarello ha approvato il PGT, che non comprendeva la variante per il Centro Commerciale, un dettaglio insignificante. Poi il Sindaco è stato indagato. Mi dimetto.. anzi no. Resto in carica? finchè posso.. poi il carcere. Poi il Commissario che alla prima conferenza in regione, ha dei dubbi. Poco importa perchè poi dopo, se li fa passare; è tutto chiaro: porto avanti il procedimento come se costruissi un marciapiede e di colpo ci si ritrova per la terza volta davanti alla conferenza dei servizi. Ma – domanda la platea – il Commissario che poteri ha? Tutti, quelli di Sindaco, Giunta e Consiglio messi insieme. Stupore. Qualcuno dice: il nuovo podestà! Perchè allora non chiediamo che sia il prefetto a esprimersi? Va bè, andiamo avanti. Un progetto così avrà il VIA solo dopo l’approvazione alla conferenza dei servizi. Wow. Che trattamento!

Poi i pareri non vincolanti di Sindaci confinanti e Provincia. Ma insomma – tuona qualcuno – alla fine chi decide? Bè, ciascuno secondo le proprie competenze, comune di Borgarello (ente proponente anche per mezzo del commissario), provincia per la viabilità e Regione, il vero decisore finale.

Ebbene, ma i sindaci confinanti che dicono? Uno di loro interviene, cerca di spiegare. La gente non capisce. Lui ripete, visibilmente in difficoltà. Che dice? “Massimizzazione?” Che è, politichese?

Poi un giovane dell’opposizione a Certosa parla. Che dice? Ma sei della maggioranza o dell’opposizione? Ma sei pro o contro? Non se capisceee? Ehm – la voce rotta – la penso come lui, come il sindaco – aggiunge confuso. Va beh, andiamo avanti che è meglio.

Insomma quando c’è da dare un parere tecnico, che magari è vincolante, (penultimo appuntamento conferenza dei servizi) per i protagonisti questo è positivo ed è quanto conta per approvare il centro commerciale, mentre l’inutile parere politico che nella procedura di conferenza dei servizi nessuno si fila è naturalmente negativo (ultimo appuntamento del 24 Gennaio). Questo consente da un lato di salvare la faccia (“io non ho voluto l’ecomostro”) e dall’altro di alzare la posta per ottenere qualcosa in cambio.

Ma cosa approva alla fine la conferenza dei servizi? Solo la licenza commerciale – dice qualcuno. Sì perchè la destinazione dell’area l’ha già fatta il comune di Borgarello. Lì se non sorge questo Centro, prima o dopo ne sorgerà un’altro.

Qualcuno insinua il sospetto delle modifiche in corso d’opera cioè che, come già ha fatto il Bennet, una volta ottenuto l’ok dalla Regione anche loro aumentino da subito del 20% le superficie. I metri quadri dichiarati servirebbero solo per stare appena sotto una precisa soglia di pagamento di oneri/servizi. E poi chi l’ha detto che l’albergo da 13 piani non possano riproporlo dopo, mica è vietato. Tutto è già deciso insomma. Ma LORO chi sono? Chi ha di questi tempi tutti quei soldi? Chi si cela dietro l’immobiliarista Bergamasco, visto che con un capitale di qualche decina o anche centinaio di migliaia di euro non si possono fare investimenti per centinaia di milioni di euro: ballano almeno 3 zeri. Pare che non si riesca a saperlo.

Tutta la filosofia sul consumo di territorio, su un diverso modello di sviluppo e le foto della situazione attuale, cose che a me personalmente interessano molto, ve le risparmio ma saranno sicuramente utili in altra sede, ora ciò che importa è concreto, materiale. Oggi sono tutti d’accordo (tranne pochi fra cui, va detto i rappresentanti di PRC in provincia) alla realizzazione del centro perchè badate bene, ciò che importa non sono le parole o le dichiarazioni ma gli atti concreti come interrogazioni, istanze, mozioni e i relativi voti espressi al momento giusto.

Ma cosa possiamo fare noi per impedire tutto ciò? – rumoreggia la folla. Un ricorso al TAR (dopo però). Volantini siii, che bello, tanti. Suonare i citofoni giusti? Occorre la denuncia di una illegittimità alla procura giusta – tuona l’avvocato. Sì perchè ad esempio sappiamo che è meno di 500 metri dal naviglio. Oppure si potrebbe manifestare (con gentilezza però) sotto l’abitazione del commissario prefettizio. Ma no, alziamo la posta, facciamogli vedere cosa significa il traffico, occupiamo la strada e deviamo quello dalla Vigentina proprio dentro al paese e lo stesso per chi viene da Pavia. Ma non possono essere solo parole, dobbiamo essere uniti… Ecco allora che da Certosa arriva provvidenziale un pompiere a spegnere le fiamme. Io sono con voi, e con quello che decidete però – e apre la manichetta – l’unica cosa da fare è un esposto.

L’inevitabilità della pioggiaultima modifica: 2011-01-18T09:41:40+01:00da civitatis
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12 pensieri su “L’inevitabilità della pioggia

  1. Anch’io ieri sera ero alla riunione indetta dall’Associazione “Parco Visconteo” a manifestare contro il centro commerciale di Borgarello. Immagino che oggi ogni blog, sito o pagina facebook di chi risiede in queste zone sarà dedicata all’argomento. Devo dire che qualcuno si è fatto prendere la mano (al limite dello spam), nel proporre le modalità delle varie forme di protesta; in questi giorni mi sono giunti numerosissimi (forse troppi) messaggi ripetuti più volte, sempre uguali. C’è una persona che posta a tutte le ore del giorno (ma cazzo, non lavora mai?), personalmente apro la posta un paio di volte e vengo sommerso dai suddetti messaggi. Ma al di la dello fogo vorrei dare via libera alla mia vena antropologica per far notare alcune situazioni al limite del grottesco createsi durante la riunione. Le elenco in ordine sparso:
    – un sindaco del territorio che si dichiara contrario ma non troppo.
    Alle legittime richieste di chiarimenti dei presenti risponde stizzito e assume una colorazione di viso, collo e cranio da pre-infarto. Successivamente si siede, ripiegato su se stesso, assumendo un’espressione tra l’arcigno e la sofferenza fisica. Figura che ricorda i martiri dell’arte sacra del Quattrocento.
    – Rappresentanti del “Comico a 5 stelle” che lamentano la presenza di altri politici ma non perdono l’occasione per far notare la loro appartenenza.
    – Vecchie macchiette stile compagno “Peppone” che cercano (novelli emuli di San Sebastiano) di parare con il proprio corpo tutte le frecce verbali lanciate dagli astanti contro i loro sindaci.
    – Martiri dell’ideologia che argomentano con tanti “si” e tantissimi “ma”.
    – Infine vorrei tralasciare l’ironia e spezzare una lancia a favore di un giovane consigliere dalla poche idee molto confuse. Una irreversibile crisi d’identità lo porta a sfidare la logica per difendere le posizioni indifendibili di alcuni amministratori, rimediando la classica figura di merda. Ora io posso anche giustificare l’inesperienza dovuta all’età del personaggio, ma chi lo accompagnava e chi lo ha indotto a fare certe dichiarazioni non si sentono colpevoli di averlo inutilmente sacrificato sull’altare del proprio tornaconto?

  2. E chi sarà mai il giovane paladino di Certosa ? Avrà combattuto come Don Chisciotte per “difendere i deboli e riparare i torti” oppure era solo il fedele Sancio Panza che didendeva l’isola che gli era stata promessa per la sua opera? E chi sarà mai la Dulcinea a cui ha dedicato la sua impresa?
    Dato nel consiglio comunale di Certosa la gerontocrazia domina, il mistero non resisterà a lungo…

  3. Questo situazione è iniziata nell’anno 2000, quando il Comune di Borgarello propose il progetto. Da allora i sindaci dei numerosi Comuni limitrofi non hanno mai assunto le loro responsabilità. Ai cittadini preoccupati che chiedevano loro di dichiarare quale posizione intendessero prendere nei confronti della possibile costruzione del centro commerciale, rispondevano con dei secchi e convinti “Ni!” Nel loro vocabolario non esiste solo il si e il no, ma soprattutto il ni.
    Torna ora alla ribalta il Centro Commerciale, promosso dal Commissario di Borgarello, come citato da questo post. Forse grazie a un vizio di forma, il progetto protrà non essere approvato, ma la situazione non cambia. Tra qualche anno un sindaco di turno, con la tacita o mitigata disponibilità dei sindaci dei Comuni limitrofi lo realizzerà. Allora che fare? Delegittimare i soggetti, tutti quelli che nel loro programma elettorale non scrivono a grandi lettere “NO” ai grandi centri. La responsabilità però non è solo e soltanto dei Sindaci, certo abili a crearsi una rete di consensi attraverso varie forme, ma di tutte le maggioranze (e in molti casi alcune minoranze) che sostengono il progetto facendo fare ai loro incaricati opera di mediazione con i cittadini. Un politico che si definisce ingenuo o in buona fede, in situazioni come questa fa riflettere. Quando si tratta di decisioni irreversibili per la qualità della vita e del territorio è necessario mettere l’elettore in condizione di capire cosa sta succedendo e non trovare successivi alibi per giustificare decisioni e orientamenti già a suo tempo presi.

  4. Buonasera a tutti e complimenti per il blog. Per me è la prima volta che scrivo un commento su Itinera, ma sinceramente volevo esprimere il mio pensiero, giusto o sbagliato che sia. Anch’io lunedì sera ero presente all’incontro organizzato dall’ass. parco visconteo perchè comunque da cittadino di Certosa ero interessato a capire qual’era l’opinione degli addetti ai lavori sulla questione centro commerciale. Vi posso dire che per me è stato davvero imbarazzante sentire le affermazioni di quel giovane consigliere di opposizione in evidente stato confusionale, per un motivo molto semplice; io sono uno di quelli che ha votato la sua lista e gli ho dato pure la preferenza. Ma faccio un passo indietro. In campagna elettorale i programmi delle quattro liste che si sono presentate alle elezioni, erano pressochè molto simili ma nessuno ha menzionato il centro commerciale, cosa molto strana visto che due anni fa già se ne parlava. Ho quindi assistito ai comizi dei candidati sindaci e tutti e quattro parlavano di preservare ed incentivare i negozi di vicinato. Sentiti tutti, ho tirato le mie conclusioni. Ora mi accorgo che che l’ amministrazione ha già cambiato idea e che il consigliere a cui ho dato la preferenza sta deludendo le aspettative di chi lo ha votato. In conclusione io sono contrario al centro commerciale, e a questa politica fatta da persone innafidabili.
    Scusate lo sfogo, buona serata a tutti.

  5. CENTRO COMMERCIALE – il PD è una maionese impazzita.

    Il senatore Bosone ed il segretario provinciale Ferrari DICHIARANO la contrarietà del PD al progetto del centro commerciale di Borgarello. Per loro l’approvazione del centro è un atto di straordinaria amministrazione, quindi il commissario prefettizio non può partecipare alla conferenza dei servizi. Anche il consigliere regionale Villani va’ dal prefetto per dire la stessa cosa: occorre l’approvazione del nuovo consiglio comunale che scaturirà dalle future elezioni . Tutti all’interno del PD sembrano allineati sulla contrarietà al centro.
    Invece i sindaci “ribelli” del PD Sacchi e Petrini no.
    Quest’ultimo addirittura dichiara ai giornali che “… io sarò favorevole. Anzi. Lo sono due volte!”.

    A questo punto occorre ricordare che:
    a) Il segretario Alan Ferrari è assessore al comune di Giussago, il cui sindaco tesserato PD Massimiliano Sacchi ha invece approvato il centro in cambio di interventi sul suo territorio. Che coerenza c’è in questo?
    b) Nella giunta di Certosa, che ha approvato il centro commerciale, siedono :
    – il sindaco Petrini (PD). Uomo della vecchia scuola PCI . Per un decennio acerrimo nemico del centro commerciale di Borgarello del suo “amico” Donato Rovelli. Tanto che il consiglio comunale di Certosa deliberò anni fa ufficialmente la propria contrarietà al centro commerciale. Ha blandito per anni le associazioni territoriali ambientaliste dichiarandosi pubblicamente sempre contrario fino ad un mese fa. Poi è stato fulminato sulla “via di Borgarello” ed ha compiuto una giravolta di 360° gradi. Perché in meno di trenta giorni ha bruciato dieci anni di no al centro commerciale? Perché proprio ora, che senso ha tutto ciò? Venuta a mancare il “no politico” contro Valdes, ha mostrato il suo vero volto?
    – Gabriella Massolini (PD). Nel 2010 candidata al consiglio regionale per il PD (non eletta), insieme al consigliere regionale PD Villani. Massolini è assessore all’urbanistica del comune di Certosa. Nei suoi manifesti elettorali recitava “un’altra storia” alludendo alle proprie origini politiche. Si è distinta in passato per la sua intransigenza sull’ambientalismo. Si è imposta come assessore all’Urbanistica di Certosa sull’onda della cementificazione dell’ultimo quinquennio portata avanti da Petrini. Sinora però è rimasta sempre silente. Forse ha cambiato idea anche Lei sulla via di Borgarello?
    – Marcello Infurna – Maggiorente locale del PD, braccio destro del segretario provinciale Ferrari, assessore al Turismo di Certosa. Anch’esso è silente. Combatuto(?) tra partito e comune per la decisone di Petrini. Non pervenuto.
    – Sereni Maria Vittoria – vice sindaco, anch’essa in quota PD. Moglie del segretario del’ex PCI ( poi PDS, poi DS ed infine Pd) di Certosa. Sinora silente.
    – Giorgio Brazzo , assessore al Territorio . Anch’esso silente.
    Tutto ciò per dire:
    – Petrini ha forse deciso senza sentire la propria giunta? Senza sentire il compagno di partito Sacchi? Senza sentire il proprio segretario provinciale Ferrari? DIFFICILE DA CREDERE!!
    MA ALLORA L’INDIGNAZIONE DEL PARTITO E’ SINCERA, OD E’ SOLO CAMPAGNA ELETTORALE? OPPURE E’ L’ESTREMO TENTATIVO DI SALVARE IL PD DALL’ENNESIMA FIGURACCIA?.
    La frittata però è fatta. E grande merito va al sindaco Petrini. Che è favorevole due volte (sic!)

  6. Qualunquemente e infattamente, care concittadine e meno cari concittadini di Certosa di Pavia e comuni limitrofi, Cetto La Qualunque per voi e’ la soluzione!
    Lui lo dice da subito (povero ingenuo) quel che pensa: CEMENTO e PILU!
    Costruiremo insieme un centro commerciale enorme e faremo vicino un Motel a 15 piani e un club prive’ pieno di Pilu!!!
    Perche’ alla riunione c’ero pure io, e sono caduto nello sconforto dopo aver visto la poverta’ culturale della classe politica locale (qualcuno, fose, si salverebbe pure, non l’ho ancora capito pero’, sono troppo nuovo di queste parti).
    Ed e’ proprio la poverta’ culturale dei nostri politici a farci trovare in questa situazione: ignorano la filiera corta (spesa a km0, cosi’ da far rifiorire le tantissime aziende agricole del posto), WIFI gratis sul territorio comunale per informatizzare la zona e creare servizi moderni, valorizzazione delle tipicita’ e dell’integrita’ dei luoghi (monumento, parchi, piste ciclabili, bike sharing), viral marketing per portare nuovi turisti (stranieri e italiani, giovani, giovani e che spendono) qui in zona.
    Inevitabile che piova se in cielo ci sono solo nuvole nere….

  7. estratto dal Blog “Circolo PasoliniPavia”

    [Borgarello: dopo attenta discussione …
    Vi proponiamo la delibera con cui il Consiglio comunale di Borgarello ha adottato il piano di lottizzazione proposta dal Progetto Commeciale srl. La discussione è avvenuta il 12 luglio 2010, il giorno dopo la Direzionale distrettuale antimafia mandava in gita Chiriaco, Neri, Bertucca, Coluccio e indagava Dieni, Morabito, Valdes ecc.
    Nella delibera sono riportati i pareri degli consiglieri.]

    Le dichiarazioni di voto dei consiglieri astenuti e contrari sono:

    [• Vitolo: si astiene riservandosi di fare considerazioni diverse al momento dell’approvazione definitiva se troverà nella convenzione soluzioni più evolute rispetto alle attuali con riferimento all’aspetto occupazionale.
    • Baronchelli: vota contro perché ritiene che lo stravolgimento del territorio non porterà beneficio alcuno alle generazioni future e pertanto non vuole rendersi responsabile di questa scelta.
    • Guarino: si astiene perché non c’è chiarezza e tutela per i commercianti di Borgarello e spera che nella fase finale della procedura ci sia anche più chiarezza sulla commissione sovracomunale per la supervisone sull’andamento del centro.]

    P.S. il progettista del Centro Commerciale è lo stesso che ha redatto il PGT di Borgarello …

    [La Provincia Pavese – Stefania Prato – 1 dicembre 2010
    La Corte dei Conti annulla l’incarico al consulente dell’ufficio tecnico comunale “perché non conforme con i criteri di contabilità”, il Comune revoca la consulenza e ieri l’ex consigliere Laura Baronchelli scrive a Regione, Provincia, commissario e Comuni vicini, mettendo in dubbio «la legittimità delle procedure seguite per l’approvazione del centro commerciale»
    «La doppia posizione dell’ingegnere Masia – sottolinea il commissario – non può essere considerata come elemento che inficia tutta l’operazione, anche se può far nascere qualche dubbio. La scelta del Comune è stata inopportuna, l’ingegnere era consulente esterno incaricato dalla precedente amministrazione ed il suo incarico era già decaduto quando mi sono insediato, in quanto si tratta di un incarico fiduciario del sindaco Valdes che è venuto meno con le sue dimissioni».]

  8. …e ci continuiamo a dieneticare in quale comune e’ finito quel Masia che ha firmato il progetto, lo ha valutato positivamente in commissione ed approvato in comune di borgarello….dopo che la corte dei conti gli ha tolto l’incarico a borgarello…
    vediamo chi indovina:
    1. a casa, a fare altri mestieri
    2. in galera con vales
    3. nel comune di giussago come tecnico comunale dopo avere vinto un concorso in cui si sono presentati in due ma lui era il solo con i requisiti per poterlo vincere….

  9. Warning! Questo è uno spazio libero e io non sono un censore nemmeno nei confronti di chi mi critica però, come spesso mi capita di dover ripetere eventuali commenti fatti nei confronti della moralità di terze persone non possono essere accettati se chi li fa non si identifica con Nome e Cognome (indicando inoltre una email presso cui è realmente reperibile) e non dichiara di prendersene la piena responsabilità.
    Altrimenti, a malincuore, sarò costretto a cancellarli.
    Grazie a tutti.

  10. Un mondo migliore è possibile se lo vogliamo.
    Come nel racconto che vi invito a leggere cliccando sul link.

    A chi si nasconde dietro pseudonimi voglio ricordare quello che disse Paolo Coelho nel brano “La storia della matita”:
    “… essa lascia sempre il segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella via lascerà una traccia. Di conseguenza, impegnati ad avere piena coscienza di ogni tua azione.”
    Nel bene e nel male.

  11. x quel ke riguarda il mio d nick, mi trovate ovunque su internet con lo stesso pseudonimo, solo x forza dell’abitudine ho dimenticato d firmarmi col mio vero nome in calce.
    Sarebbe bello ke tutti lo facciano, è vero.
    Resta cmq il fatto ke BISOGNA fare proposte vere di sviluppo (sostenibile) x i nostri comuni prima ke sia TROPPO TARDI.

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