Non si può far finta di niente – continua

pavia.jpgNemmeno la televisione di Stato poteva far finta di niente. Ieri sera al TG1 delle ore 20:00 un servizio sullo stato di degrado in cui versa la Certosa. Il più importante monumento gotico in Lombardia dopo il Duomo di Milano, annuncia la giornalista.

Emilio Ricci del comitato per la difesa della Certosa denuncia il crollo del muro avvenuto in una sola notte un anno fa (quasi 2 direi). Per riparare il crollo e ripristinare i 4 Km di muro che circondano la Certosa occorrerebbero 3 milioni di euro. Poi una serie di interviste a persone che stazionano nei pressi del monumento. Uno lamenta il fatto che il ponticello è puntellato e non fanno niente. Le imprese – dice – arrivano solo se ci sono i soldi. Un altro signore lamenta che non si paga per entrare mentre – a suo dire –  a Firenze non si entra in una chiesa (storica) per meno di 7 euro. Poi un rapido giro all’interno dove si documentano affreschi sfregiati con firme, una statuetta decapitata e una parete scrostata.

La proprietà è del demanio cui compete la manutenzione straordinaria ma – precisa la giornalista – quella ordinaria compete ai monaci cistercensi che sono in affitto dal 1968 (in affitto?).

Per la giornalista è incredibile che non si paghi il biglietto. Il monaco, per niente loquace, dice che altrimenti passerebbe il concetto che si tratta di un museo e non di un monatero. Forse la giornalista non sa che un biglietto lo si paga già al parcheggio.

Poi il servizio si interrompe bruscamente per problemi tecnici. Anche la videocassetta sulla Certosa necessita di una manutenzione straordinaria! Intanto fuori piove. Anzi una grandine fuori stagione. Per qualcuno “piove, governo ladro”.


Non si può far finta di niente – continuaultima modifica: 2010-12-04T00:27:00+00:00da civitatis
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Un pensiero su “Non si può far finta di niente – continua

  1. Aspro dibattito nell’ultimo Consiglio comunale sul turismo a Certosa..
    Alla mozione della minoranza risponde parlando per primo il capogruppo della maggioranza segnalando che è un problema di critica “politica”..
    Non voglio fare commenti ai mezzucci della disinformazione di parte, ma la realtà di abbandono anche solo psicologico in cui versa il Monumento è schiacciante.
    Vorrei solo proporre alcune strade al nostro Sindaco visto che l’Assessore al Turismo ha declinato il fallimento delle politiche per il turismo a Certosa.
    1. partecipare al gruppo di comuni che organizzano la via francigena di cui il Monumento era uno dei capisaldi (basta leggere le pagine della stampa locale oppure una semplice ricerca informatica per averne conoscenza)
    2. portarci le scolaresche, creare un flusso interno al nostro Comune che contribuisca a creare l’affetto al Monumento delle persone che ci abitano attorno.
    3. portarrci anche gli anziani (sussiste un nuovo stupendo Museo nell’ala restaurata)
    4. il tanto decantato mercatino e l’organizzazione “commerciale” attorno sono “perfettibili” per essere gentili.
    5. i Monaci sono una nobile, preziosa fonte di cultura esperienza e umanità non vanno sempre definiti come un problema.
    6. l’elenco potrebbe proseguire con il recupero della zona stalle, il muro ecc.
    Dico solo che basterrebbe un pò di cultura per valorizzare questo stupendo lugo di estasi.
    Ma spesso è meglio nascondersi dietro un dito “politico”.
    Ad maiora.
    Giovanni Evangelisti

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