Vittime: non lo siamo tutti?!

di Giovanni Evangelisti

Stranamente questo mese voglio scrivere di cronaca di Certosa. La notizia del giorno e di oggi ancora è la sparatoria tra due nostri concittadini. La vicissitudine è grave e soprattutto coinvolge persone che conosco solo di vista essendo utente di entrambi. Purtroppo ho visto per motivi di lavoro uno dei due protagonisti. Un signore minuto, remissivo nella costrizione della custodia ma distinto nel suo dolore e nel suo dispiacere. Incolume non lo era sicuramente, molto colpito, sofferente ma non solo dai colpi pesanti che una persona minuta aveva sostenuto. Una persona anche maggiormente colpita dal suo gesto più che dai colpi subiti. La pietas della mia professione l’ha accolto, medicato, lenito il dolore, fatto la diagnosi..

Vederlo andare via con i custodi mi ha fatto riflettere molto: persona minuta nel suo dolore grande immerso nelle figure delle guardie solo con la sua dignità del suo sguardo. Penso subito quasi di getto: ma è stato veramente lui?! Ma cosa gli sarà successo?!Ma è veramente pericoloso?! Ma devono veramente costringerlo cosi tanto?! Il dubbio è lecito, ma mi rasserena il suo sguardo comunque dolce, sereno tra le persone che lo accompagnano a un calvario che è la prigione quasi come se in quel momento si sentisse al sicuro.

Chissà cosa lo ha spinto a un gesto esplosivo soprattutto in una Città così tranquilla. Chissà cosa spingerebbe me a compiere un gesto così grave?! Penso per mio conto: la famiglia, gli affetti, la minaccia grave importante e reiterata.. Penso quasi di getto: le peggiori cose avvengono con le persone che si conoscono..La prima cosa da fare è far la pace comunque e per qualunque motivo con i vicini..Altro che la paura degli stranieri.

Cogliete se potete e se volte l’invito del mio povero semplice pensiero di un pacifista convinto (che se impugnasse un arma finirebbe vittima della sua vittima tanto non sono capace di maneggiare un’arma): prima di ogni cosa fate la pace con i vicini, date un bacio ai vostri figli che non vengano coinvolti in queste miserie e viaggiate sempre a testa alta. Anche il povero signore che ho visto portare via pensava alla sua famiglia.. La vittima dello sparo pensava alla sua famiglia. Un pensiero comune su cui costruire una pacifica convivenza. Tutti assieme.

Chissà se il mio Direttore mi pubblicherà questa storia un po’ strana.


Giovanni

Vittime: non lo siamo tutti?!ultima modifica: 2010-03-29T22:37:32+02:00da civitatis
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