Intervista al Sindaco di Certosa di Pavia

 

Ogni promessa è debito. Ecco la versione integrale dell’intervista che il sindaco Corrado Petrini ha rilasciato al nostro giornale. Buona lettura.

La prima domanda per rompere il ghiaccio, cosa ne pensa del nostro giornale?

In questo periodo c’è un fiorire di giornali, il più carente è quello del comune che esce una volta all’anno per difficoltà nostre a fare gli articoli, siamo troppo presi da altre cose.. poi c’è il giornale che fanno i ragazzi, finanziato dal comune, autonomo comunque; poi il vostro. Io ritengo che ogni giornale faccia bene al paese, si diffondono le notizie che altrimenti non sempre son diffuse: e’ una grossa carenza da parte nostra quella di divulgare poco quel che succede nel comune. Non è per cattiva volontà è che non ce la facciamo a fare tutto.

Leggendo il nostro giornale, si sarà accorto che siamo attenti ad argomenti riguardanti sia il sociale che l’ambiente ad esempio in tema di consumo di territorio, quanto immagina che debba ancora espandersi il paese considerato che molti nuovi immobili sono ancora vuoti anche dopo qualche anno dalla fine dei cantieri?

Lo sviluppo di Certosa è stato fermo all’incirca per 20 anni e l’ultimo piano regolatore, che prevedeva un certo ampliamento, è partito tutto insieme; c’è quindi stato uno sviluppo abbastanza caotico. Noi quando abbiamo fatto l’ultimo piano regolatore (2003), pensavamo ad uno sviluppo più graduale, però il mercato ha spinto verso questa conseguenza. Ciò ha comportato degli squilibri sui servizi. Per nostra fortuna, avevamo già investito tutti gli oneri nelle scuole, nidi e servizi derivati.

Per rispondere alla domanda, noi non intendiamo espandere più niente, la decisione è espressa dal nuovo PGT. Ora che lo sviluppo c’è stato, la nostra scelta è di assestare il paese: intendiamo farlo migliorare dal punto di vista dell’immagine e gestire tutti i servizi al meglio. Quindi nessuno sviluppo ulteriore tranne piccolissimi piani di recupero.

Come mai per fare una visura catastale di un immobile di Certosa occorre recarsi in altri comuni come ad esempio Zeccone?

Per una visura catastale si può venire all’ufficio tecnico. Noi siamo inseriti nel catasto pavese. I geometri di solito vanno al catasto a Pavia perchè fanno prima.

Abbiamo scarsità di personale: c’è un ingegnere e un impiegato; addirittura firmo io in vece della figura responsabile del servizio, quindi, probabilmente venendo qui fa più fatica che ad andare a Pavia. Di solito se è un tecnico lo mandiamo a Pavia.

Visto la grande espansione urbana che ha avuto Certosa negli ultimi 10 anni mi sa dire se fra gli altri edifici sono stati costruiti anche alloggi a canone sociale?

Edilizia popolare no.

E alloggi di edilizia convenzionata?

L’ultima cosa è degli anni ’90

Ne avete in programma?

No guardi, c’era una zona di edilizia popolare dove c’è la San Teodoro, via Segrè, che è stata trasformata in residenziale.

 

Al di là delle valutazioni di merito, costruire nuove case presuppone l’arrivo di cittadini e nuove famiglie che giustamente necessitano di servizi pubblici come strade fognature ma anche scuole asili sportelli pubblici etc..E’ possibile secondo lei fare una programmazione attenta e consapevole che anticipi tali bisogni magari attraverso la redazione del nuovo PGT e non che rincorra questi come fossero delle emergenze?

Per un comune come il nostro l’unica emergenza è nelle scuole. Noi abbiamo potenziato tutte le scuole, soprattutto nido ed elementari. Nonostante avessimo previsto un picco più graduale, abbiamo investito tutti gli oneri che venivano dalle nuove costruzioni nelle scuole potendo così gestire abbastanza tranquillamente il fenomeno. C’è stata una carenza per la materna che abbiam risolto facendo la nuova sezione vicino al comune (anche di nido). Aggiungo che bisogna stare attenti a costruire perchè una volta esaurito quel picco, cioè l’onda che va dal nido fino alle scuole medie, ci sarebbe un crollo degli iscritti e gli spazi rimarrebbero vuoti. Con la costruzione della nuova palestra si libereranno tutte le palestrine scolastiche che, in caso di necessità, potrebbero diventare aule. Quindi c’è già una programmazione fatta su questo. Altri settori che possono andare in emergenza non ne vedo. Poi ci sono i servizi a domanda individuale, faccio un esempio, lo scuolabus. Noi ne abbiamo uno che è diventato insufficiente, però, stiamo finanziando il secondo. Tenga conto che se un pullman è poco, 2 son troppi. Allora potrebbe essere utilizzato per altri scopi, per esempio andare ai centri estivi, portare i bambini in piscina. Allora se con un pullman non si riesce, con 2 si possono ampliare i servizi.

Si lamenta da più parti l’assenza di uno spazio sociale ricreativo sia per gli anziani che per i giovani che qui a Certosa, a parte l’oratorio non hanno nessuno spazio di aggregazione. Dal momento che ciò era previsto dal vostro programma elettorale, ci sa dire quando sarà disponibile alla cittadinanza?

Intanto non è vero che non ci sono altri spazi perchè noi abbiamo un centro sportivo che è uno dei migliori che c’è in giro. Stiamo costruendo la palestra che è un altro spazio e è già finanziato il centro sociale famoso che verrà fatto dove c’era il campo vecchio, vicino al cimitero. E’ gia finanziato il progetto. Il progetto comprende un piano terra legato soprattutto agli anziani che vengono un po’ espulsi dai bar, adesso dato i tempi un vecchio che con un bicchiere di vino sta li… allora la tendenza è di allontanarli un po’. Vedo, i bar, i posti pubblici, legati più ai giovani che non agli anziani. Allora l’idea di costruire questo centro sociale tipo l’auser. Al piano superiore si potrebbe invece pensare a spazi per i giovani dove possono fare delle feste. Questo dovrebbe essere già partito, poi ci sono state le elezioni e tutta una serie di cose che hanno un po’ ritardato come per la palestra. I vecchi spogliatoi del campo sportivo sono utilizzati dalla protezione civile mentre la costruzione vera e propria è legata a un piano di recupero.

Si sbilanci un po’ entro quando sarà pronto il centro?

Spero che entro 2 anni sia realizzato, è una cosa a cui tengo molto.

Parliamo di vigili urbani. Negli ultimi anni c’è stato un forte avvicendamento tanto che nel programma elettorale avete parlato di “problema vigili”.Quali sono le cause?

Intanto di vigili ce ne è uno per non dire metà perchè è un ausiliario con mansioni superiori. Il problema è che Certosa è un paese complicato, c’è la statale, c’è la Certosa che costringe, almeno nella stagione estiva, a lavorare anche di domendica e i vigili vengono per concorso, poi alla prima occasione vanno in posti dove la domenica se ne stanno a casa. Il problema nostro è che i comuni sotto i 5mila abitanti hanno bloccate le assunzioni, non si può fare concorsi, le varie finanziarie impediscono i concorsi e non possiamo assumere, quindi da noi possono arrivare solo in mobilità e difficilmente uno viene in mobilitò sapendo che lavora anche di domenica.

A proposito di vigili, che ricordo ha di Domenico Bondesan?

Era la figura del vero vigile che serve in un paese. A parte che mi commuovo un po’…Lui era sempre disponibile, dopodichè non abbiamo più avuto un vigile. Non era il tipo da mettere le multe alle auto in divieto e poi scappare, era il tipo di vigile che andava dentro nel bar e diceva “senti togli la macchina o ti faccio la multa!”. E per un paese era una presenza che vedevamo tutti e aveva la vocazione proprio. Per me è stato l’unico vigile vero che ha avuto Certosa. Io non sono il sindaco che dice andate e mettete le multe perchè la multa è togliere soldi alla gente; serve perchè la gente va anche educata a volte se uno proprio non la capisce però prima bisogna dirgliele le cose. Il viglile di un paese ha una funzione diversa dal vigile di città.

Come sta andando la raccolta differenziata?

Bisogna dire che l’ASM ha ripreso finalmente la distribuzione dei cassonetti dopo le polemiche che ci sono state, anche strumentali, perchè poi abbiamo un contratto in mano, è verificabile. Comunque l’ASM sta modificando i cassonetti laddove c’erano delle carenze. Bisogna dire che la raccolta differenziata ha avuto un balzo in avanti notevole anche se, soprattutto per quanto riguarda l’umido, il cittadino non ha ancora capito come funziona: è vero che mette l’umido in un cassonetto ma lo mette con una borsa di plastica, a volte anche con bottiglie di plastica. Per adesso siccome stiamo ancora sperimentando … dopodichè bisognerà intervenire. Il cittadino deve capire che l’umido è umido, non è plastica. Diciamo che c’è anche carenza di informazione quindi tutti gli articoli che vedo su questa materia mi fanno piacere. Il cittadino però deve capire che lui è il primo che deve fare la raccolta differenziata sennò il sistema crolla perchè alla fine l’ASM non raccoglierà più l’umido se c’è dentro la plastica. Dall’inizio ad adesso c’è stato un incremento notevole di raccolta differenziata

Anche per via della raccolta separata dell’umido si assiste ad una maggiore sporcizia per le strade. Come pensa di affrontare la situazione che, nei mesi più caldi non può che peggiorare?

Se fatto bene il discorso dell’umido funziona. Spesso è fatto male il deposito. Soprattutto non mettere l’umido nei sacchetti di plastica sopra il marciapiede. Per l’umido ci sono i contenitori.

Per l’umido abbiamo fatto una scelta ambientale ma anche economica. Se mancano i contenitori non devono fare altro che venircelo a dire. Noi li recupereremmo. Questo è il discorso di avere un rapporto diretto fra cittadino e comune.

A quando l’innaugurazione della nuova palestra?

I lavori sono ripresi e il contratto di appalto dovrebbe essere tutto conluso a settembre ma se finiscono a Dicembre faccio i salti di gioia. E’ già due mesi che abbiamo fatto l’appalto ma tra la neve e altre storie hanno iniziato da un paio di settimane.

Complessivamente quanto costerà quest’opera ai cittadini di Certosa?

Circa un milione e seicentomila euro. Il primo lotto è stato finanziato con gli oneri a scomputo, il secondo lo paghiamo cash, circa 800mila euro a lotto.

Verranno sistemati anche i giardini pubblici adiacenti?

Adesso abbiamo sistemato il parco giochi, fra un po’ mettono scivolo e altri giochi poi la parte davanti alla palestra verrà probabilmente pavimentata, rimanendo un’areea verde pavimentata in modo da avere un ingresso decente, sarà sistemato tutto e verrà indetta una nuova gara d’appalto.

A che punto è la procedura per la realizzazione della terza corsia per l’area industriale opera che sappiamo essere necessaria affinchè in futuro i mezzi Sila possano raggiungere Cascine calderari?

Noi abbiamo fatto il progetto e finanziato l’opera che è ferma al comune di Borgarello perchè ci devono dare l’autorizzazione e ancora non ci hanno risposto. Abbiamo quello della provincia ma non la loro. Eppure sarebbe funzionale anche a loro, perchè ci sono 2 ponti molto vicini una terza corsia potrebbe funzionare sia per noi e per loro anche perchè l’accesso a Borgarello non è poi così agevole. A noi serve per far uscire i mezzi in sicurezza.

Da un punto di vista generale la sicurezza riguarda l’incolumità delle persone e soprattutto la tranquillità che percepiscono i cittadini nel proprio vivere quotidiano. Rispetto ai vostri programmi che vedevano il coinviolgimento delle amministrazioni limitrofe, delle associazioni, installazione di telecamere e potenziamento dell’illuminazione, cosa avete già fatto e su cosa state lavorando?

L’illuminazione del paese non è carente. Teniamo presente la vecchiaia alcune lampade che sono anche fra un po’ fuori legge e vanno sostituite, penso a quelle al mercurio. E’ già un investimento non indifferente. Il comune fra un anno o due dovrà investire molto sulla sostituzione delle lampade. Tenga conto che i bulbi a basso consumo costano dai 400 ai 600 euro l’uno. Basta far dei conti.. dureranno di più, sono una tecnologia diversa. C’è anche chi dice che c’è troppa luce e che provoca inquinamento luminoso, c’è anche questa filosofia. Io personalmente sono perchè il comune sia ben illuminato.

Sulle telecamere abbiamo fatto fare uno studio, il costo per 6 telecamere è sui 70mila euro compresa centralina e impianto, però è una cifra un po’ sostenuta ma soprattutto non risolve il problema.. se è per dire attenzione ci son le telecamere ok .. sapendo però che non risolvono il problema. Serve ai carabinieri perchè il giorno dopo vanno a vedere se qualcuno che conoscono è passato di lì. Non è escluso che si mettano delle telecamere.

Ci sono altre forme. Gli istituti di vigilanza prima facevano il giro in macchina. Adesso stanno proponendo un servizio di telecontrollo con una loro centrale operativa. Bisogna vedere anche qui i costi.

Il DL Maroni prevede finanziamenti ai comuni in tema di sicurezza. Oggi stiamo valutando.

 

Quando ci sono iniziative collabora con noi la protezione civile e abbiamo convenzioni con i comuni vicini. Per esempio quando c’è la sagra o quando c’è la riunione di Comunione e Liberazione alla Certosa (sono 2000 o 3000 persone) coinvolgiamo i vigili dei comuni vicini. Però è uno scambio. Noi abbiamo anche una convenzione con il PIP, quando abbiamo bisogno li chiamiamo.

Che posizioni avete nei confronti delle ronde?

Sono contrario. Io non credo che mandare della gente in giro di notte che si trova di fronte un malintenzionato, sia giusto; io non mi prendo una responsabiltà del genere. La tutela del teritorio la devono fare le forza dell’ordine, neanche i vigili perchè non sono preparati a gestire l’ordine pubblico.

 

Bisognerebbe vivere di più il paese, andare di più sul culturale e fare iniziative mirate nei quartieri..

 

La ex ss è una delle criticità maggiori per la sicurezza dei cittadini. Perchè a Certosa non ci sono dispositivi automatici di controllo?

Bisogna dire che il vigile ogni tanto mette l’apparecchiatura per il controllo della velocità. Noi avremmo più diritto degli altri comuni di mettere queste apparecchiature. La resistenza anche mia è che non mi piace tartassare la gente. Stiamo tentando, purtroppo abbiamo un vigile solo, la presenza del vigile lì è già un deterrente. C’è gente che passa con il rosso e va anche forte..sono sempre stato un po’ restio a mettere giù queste apparecchiature però se si va avanti così saremo costretti. Volevamo mettere anche il “rosso stop” sul viale all’altezza della coperativa, però è vietato adesso nel senso che se questo causa un tamponamento, se la vengono a prendere con il comune. Bisogna prendersi la responsabilità di metterlo.

Via Mazzini è lunga 450 metri e via Montale una volta finita potrebbe arrivare ad oltre 600, una corsia per un aereoporto..

Via Montale è larga 10 metri e diventerà la circonvallazione interna. Su via Mazzini noi abbiamo avuto una segnalazione, così abbiamo fatto fare un monitoraggio dal vigile. C’è qualcuno che va forte però il traffico è il mattino per chi va a lavoro e la sera al ritorno. Si puo mettere un dosso all’incrocio con via Verdi come anche in via Segrè. Sono due o tre i punti critici.

Spesso lamentate il taglio di fondi che il governo nazionale ha attuato nei confronti dei comuni. Mi sa quantificare in che ordine di grandezza si aggira per Certosa?

Il taglio dell’ici non ha risolto i problemi dello Stato, è solo un fatto propagandistico. Non è tanto l’entità del taglio dell’ICI (circa 40-50mila euro) visto che ci viene ripristinata. Il problema è che anche se lo Stato adesso ci restituise i fondi, se io devo affrontare delle spese a Gennaio e antiticipare i soldi che mi danno a Novembre, mi salta la programmazione.

Come avete fatto finora?

Abbiamo coperto le spese correnti per 300mila euro con oneri di urbanizzazione, finchè ci sono oneri di urbanizzazione… Le spese per le scuole ammontano a 600mila euro l’anno, 300mila sono in rosso e bisogna coprile con altri soldi. Solo per la mensa erano 80mila euro di differenza fra le entrate e le uscite. E’ vero che le famiglie sono un po’ in difficoltà però non si poteva fare altro.

Lei converrà sul fatto che un comune non è fatto solo di strade, marciapiedi parchi edifici ma anche di welfare e servizi al cittadino. A tal proposito, Lei è in grado di dirci quanto l’attuale amministrazione ha stanziato in bilancio per i servizi ai portatori di handicap?

Bisognerebbe chiederlo all’assessore comunque una cifra abbastanza consistente, tra l’altro sono tutte coperte perchè la legge impone di accantonare il 10% degli oneri di urbanizzazione a questo scopo. Al di là dei servizi alla persona che noi facciamo, abbiamo fatto 2 ascensori (di cui uno per l’ambulatorio) e ne abbiamo in progetto un’altro per le elementari, abbiamo adeguato tutti gli accessi agli edifici pubblici, poi ci sono i marciapiedi; sono tutti adeguamenti per i portatori di handicap.

Ci sono i servizi alla persona che non riesco a quantificare ma alquanto consistenti.

Rispetto all’anno scorso sono variati?

Ultimamente sono uno standard.

Che rapporto esiste con la minoranza? Pensa che siano possibili in futuro convergenze o collaborazioni?

Non credo. Le dico francamente che purtroppo l’atteggiamento della minoranza è solo politico. Per il prossimo consiglio ci sono 8 interrogazioni, ieri ne sono arrivate altrettante.

Ma anche su singoli temi? Per esempio voi potreste essere in disaccordo sul 90% delle cose ma magari c’è un 10% su cui val la pena di collaborare.

Si ma vede, un conto è il consiglio dove si astengono o votano contro. Diciamo che è fisiologico, lo farei anche io se fossi in minoranza. Chi è in minoranza vuole andare in maggioranza, è ovvio, è il gioco delle parti. E’ la polemica che non va bene soprattutto in un paese. I grossi scontri politici hanno a che fare con altri posti. Qui si tratta di fare le cose per il paese. Io sono più di 20 anni che son qua dentro e non mi va di fare la politica di partito, ho sempre cercato di fare le cose per il paese, giuste o sbagliate, non dico che ho fatto sempre le cose giuste, per carita! Non mi piace la polemica solo per far polemica. Io posso sbagliare su tutto mi faccia capire … ma se non mi si fa capire che sto sbagliando.. mettono gli accenti su una frase. Stiamo facendo il PGT che è lo strumento fondamentale. Allora ci si potrebbe vedere e si può trovare un motivo di contatto ma se questo viene preso solo per far polemica.. Le faccio un esempio la tangenziale di Certosa è una strada che va allontanata dall’abitato, questi sono i problemi da risolvere .

Naturalmete sta a voi che governate ascoltare tutti e poi prendere una decisione.

Abbiamo scontentato molti agricoltori, a guardare le richieste avremmo dovuto triplicare il comune di Certosa. Io mi prendo la responsabilità di quello che c’è stato tra l’altro ci son stati cambiamenti: dove c’è abitare, lì era tutta una zona artigianale che abbiamo tolto e abbiamo messo residenze. Questo ha portato nuove abitazioni, il che non è tutto male perchè un paese che si ferma invecchia. Certosa era diventato un paese “anziano”. Adesso siamo un paese molto più giovane.. e per questo ha diritto ai contributi. Ci sono i pro e i contro.

Se potesse tornare indietro, che cosa ha fatto che oggi magari non rifarebbe?

Le dico una cosa che mi sta qui. Parliamo della Certosa. La Certosa è un bene che dovrebbe portare un sacco di lavoro. Ho tentato di fare il seicentenario della Certosa perchè pensavo che la Certosa dovesse essere il volano per un rilancio turistico. L’ho fatto insieme alla provincia. E’ diventato la una vetrina per un assessore (provinciale) che non ha risolto nulla. Alla fine è stato solo un buttar via i soldi perchè son stati fatti grossi investimenti su questa cosa che non hanno portato a nulla. Certosa è la massima attrazione della provincia di Pavia insieme alla piazza Ducale di Vigevano. Hanno sprecato un sacco di milioni.

Se dovessi tornare indietro non lo rifarei o lo rifarei piuttosto da solo.

Nelle sue diverse esperienze di sindaco o vicesindaco, quale vicenda ricorda con maggiore piacere?

Una legislatura è poca per rivendicare qualcosa, io sono qui da 4 legislature e ho visto una trasformazione. Fra le cose anche recenti che ho potuto fare la palestra, le piste ciclabili.

La prima opera che ho fatto da assessore è il centro sportivo, l’ho fatto progettare e costruire.

Lo stesso oratorio, la strada i parcheggi. Pian piano si è trasformato … Per esempio il GraCar, lì c’era una cascina abbandonata che è diventata un centro congressi perchè qualcuno l’ha imposto. Era il castello dei Mangano, il borgo storico di Certosa.

Intervista al Sindaco di Certosa di Paviaultima modifica: 2010-03-09T12:33:17+01:00da civitatis
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5 pensieri su “Intervista al Sindaco di Certosa di Pavia

  1. Interessante la lettura delle risposte dove si parla della zona Mazzini/Montale e quella sul PGT

    Alcune prime osservazioni:

    1. La via Montale e’ una circonvallazione interna?
    2. Chi l’ha messo il limite di 30Km/h?
    3. Quanto sarà il nuovo limite di velocità sulla circonvallazione? 50 o 70 Km/h?
    4. Chi ha elaborato i disegni delle mappe allegate al piano di zonizzazione probabilmente non ha considerato le disposizioni della normativa urbanistica. Le nuove strade extra-urbane devono essere a 250 metri dalle abitazioni delle zone residenziali garantendo un livello sonoro di 40 decibel mentre per le strutture sanitarie il limite e’ di 350 metri con 35 decibel.

    http://www.autostrade.it/risanamento-acustico/pdf/D-P-R-30-marzo-2004-n-142.pdf
    http://www.giuristiambientali.it/documenti/PT%20AM%20Rum_traf.pdf

    A chi serve fare polemica? senz’altro a chi non ha interesse a risolvere i problemi. A noi no.

    PS il links aprono dei file in PDF sulla normativa applicabile

  2. Alcune considerazioni all’intervista del Sindaco Petrini:
    come è possibile utilizzare gli oneri di urbanizzazione per gestire le spese correnti? Se quanto incassato dalle casse comunali è stato utilizzato, cosa succederà l’anno prossimo? Non capisco, significa forse che per mantenere gli attuali servizi il comune permetterà di costruire su ogni pezzetto di terra disponibile? E poi?
    E’ sconcertante la risposta sull’edilizia convenzionata, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo! Significa che Certosa è riservata soltanto a coloro che possono permettersi una casa di proprietà o un appartamento in affitto a caro prezzo?
    Sulla sicurezza poi si rasenta il ridicolo. Si sorvola sui finanziamenti previsti dalla legge e si arriva a dichiarare che l’ordine pubblico non è compito dei vigili (ma non si chiama polizia locale?). Le stesse dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Petrini alla Provincia Pavese circa dieci anni fa. Sono però trascorsi dieci anni di furti e rapine, che sia il caso di informare l’interessato che sembra vivere in una dimensione senza tempo?

  3. Penso che il problema a monte sia la conoscenza e il dialogo sui fatti e sulle problematiche che da come dice Beppe sembrano essere inveterate.
    Per me che abito a Certosa da circa 2 anni sembra tutto bello e poi inciampo in alcuni problemi di cosiddetta “poca importanza”: la scuola dei miei figli (“va tutto bene”), la strada (“non è pericolosa”), la sicurezza (“state tranquilli”), l’informazione (rilevo un certo assillo nell’informazione di parte), la speculazione del territorio (l’acqua e l’amianto che dicono sicuro a Certosa sono solo alcuni esempi) ecc..
    L’importanza della Società civile che si informa discute e si impegna in un paese con un tasso di Associazioni elevatissimo (quasi proporzionale a Roma capitale con gli enti religiosi annessi..) sembra una cosa scontata ma non lo è.
    Cari Amici, partecipate, informativi e scrivete: non per distruggere, ma come ha detto Maurizio per costruire una Comunità ricca o povera che sia giusta e libera.
    Giovanni

  4. Ci gratifica sapere che anche a distanza di tempo questa intervista faccia riflettere.
    Il nostro lavoro non fine a se stesso ma utile agli altri cittadini. Nello specifico questa intervista è ancora attuale in molti punti . In primis riflette il pensiero politico del sindaco poi anche tutti gli aspetti contingenti che ne seguono comead es. la domanda sulla visura catastale.

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