sacchetti di plastica

Sono rimasto deluso nel vedere nei supermercati ancora i sacchetti di plastica (polietilene). Infatti è da molto che si parla di bandirli a causa del loro impatto ambientale e a tal proposito una direttiva UE ne vieta l’utilizzo a partire dal 1 Gennaio 2010. La direttiva era stata recepita dal nostro ordinamento con la legge finanziaria del 2007.  Capite quindi che il tempo per adeguarsi e metabolizzare la novità c’è stato. Eppure lo scorso anno il governo ha rinviato il provvedimento al 1 Gennaio 2011.

Qualcuno però ha saggiamente deciso di non aspettare come ad esempio il comune di Torino che ha concordato con le associazioni di categoria la distribuzione di sacchetti alternativi oppure

alcune catene di grande distribuzione che hanno sostituito il sacchetto di plastica con borse di cotone (riutilizzabili molte volte) e soprattutto sacchetti in mater bi, il materiale innovativo (si fa per dire visto che è distribuito da almeno 15 anni) totalmente biodegradabile.

Approfitto per dare un consiglio a tutti i certosini che aiuta ambiente e portafoglio. Quando fate la spesa nei supermercati o nei centri commerciali, utilizzate le buste in mater bi per trasportare la spesa. Ormai sono abbastanza resistenti e quindi adatte. Inoltre sono più capienti dei sacchettini per l’umido e costano mediamente solo 10 centesimi contro oltre 15 centesimi dei sacchettini. Capite benissimo il vantaggio: 1° sono utilizzabili per trasportare la spesa, 2° sono capienti più del doppio dei sacchettini (chi ha famiglia sa bene come si riempie in fretta l’umido), 3°  sono più economici, 4° ma non ultimo, fanno bene al nostro ambiente. Perché aspettare dunque?

sacchetti di plasticaultima modifica: 2010-01-08T13:54:00+00:00da civitatis
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Un pensiero su “sacchetti di plastica

  1. Sono la mamma di una bimba che frequenta le scuole elementari di Certosa di Pavia, sono veramente sconcertata dall’episodio accaduto alla bambina di quinta, che ha trovato una vite nel cibo che stava mangiando. Ma ancora più sconcertata dalla risposta del Sindaco, che addebita alla fatalità il grave episodio. Se a questo aggiungiamo che spesso i bambini trovano capelli e altre piacevolezze nei piatti, mi domando con quale coraggio ci venga richiesto un aumento della quota pasto. Credo che sia ora di organizzare una qualche forma di protesta in risposta a questa inquietante situazione, ancora più grave in quanto riguarda bambini anche molto piccoli.

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