Acqua: Pubblico o Privato?

 Chi scrive, pur ritenendo che la gestione debba rimanere pubblica, vuole comunque mantenere la discussione su di un livello pratico e non dogmatico. Insomma a noi cittadini cosa conviene di più? Polemiche a parte, di cosa si è discusso in parlamento e a noi cittadini (Certosini) cosa cambia?

Il Governo all’art. 15 del Decreto Legge 135/2009 modifica la precedente normativa (che era solo del 2008) introducendo entro la fine del 2011 la cessazione della gestione da parte dei comuni c.d. in house (fatta in casa) del servizio idrico e nel contempo affidando la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica (il servizio idrico ad esempio) a imprenditori o società mediante procedure competitive (gare d’appalto?) o a in alternativa a società miste con capitale pubblico e privato nel quale il privato non abbia quota inferiore al 40%. Stringi stringi si passa a privati o a società miste ma di diritto privato la gestione della fornitura dell’acqua. Il decreto è passato in parlamento tramite fiducia (l’ennesima) poi è stato votato il testo.

Qual’è la situazione attuale a Certosa?

Posso solo notare che, a tutt’oggi, da certosino, pago la bolletta dell’acqua ad ASM Pavia e nella bolletta pago: fornitura acqua, fognatura e depurazione. ASM Pavia è una società per azioni partecipata al 95,72% dal comune di Pavia e per il resto da altri 37 comuni fra cui Certosa. A sua volta ASM ha conferito il proprio ramo aziendale inerente la gestione del servizio idrico alla società Pavia Acque s.r.l. di cui possiede il 19% . Pavia Acque è una società a partecipazione pubblica costituita per ottemperare a una legge regionale che imponeva che la gestione idrica venisse attuata in ambiti territoriali corrispondenti alle province. Essa infatti, gestisce le reti delle ex municipalizzate e di molti comuni della provincia di Pavia ed è partecipata anche dall’ente Provincia di Pavia. La creazione di questa società, secondo i promotori, dovrebbe rendere il prezzo dell’acqua ai cittadini più uniforme visto che nella nostra provincia i prezzi variano molto da zona a zona. Comunque si parla insistentemente di aumenti generalizzati delle tariffe nell’ordine del 5-6%. La stranezza di tutta la vicenda è che si impone che venga fatta una gara di appalto per dare a Pavia Acque legittimità alla gestione e quindi ad oggi la società esiste, ma non è operativa (forse per questo nella mia bolletta c’è ancora scritto ASM?). Questo ultimo decreto del Governo rimescola le carte in tavola. Cosa faranno i nostri amministratori? Faranno entrare del capitale privato in Pavia Acque (non meno del 40%)? E chi? Con quale modalità? E poi dovrà Pavia Acque concorrere contro società private alla gestione dell’acqua?

Vedremo. Intanto prepariamoci a pagare di più tutti.

 

Acqua: Pubblico o Privato?ultima modifica: 2009-11-22T01:01:00+01:00da civitatis
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3 pensieri su “Acqua: Pubblico o Privato?

  1. A chi interessa l’argomento segnalo il link (cliccate sul mio nome e si aprira’ la pagina) al post del 5 novembre sul Blog “Circolo Pasolini Pavia” di Irene Campari. Li si trova anche una sezione su ASM e ha fatto un dettagliato resoconto sul tema e sulla situazione per Pavia e la sua provincia.

  2. ho trovato questo appello di Alex Zanotelli, vorrei condividerlo con i partecipanti di questo blog:

    Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”

    Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
    Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.

    E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.

    A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo.

    Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “ Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.

    Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.

    Per questo chiediamo:

    AI CITTADINI di
    -protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari; -creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale; -costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

    AI COMUNI di
    -indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua; -dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’; -fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
    LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
    AGLI ATO

    -ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

    ALLE REGIONI di
    -impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia; -varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.

    AI SINDACATI di
    -pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua; -mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.

    AI VESCOVI ITALIANI di
    -proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27); -protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .

    ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
    -informare i propri fedeli sulla questione acqua;
    – organizzarsi in difesa dell’acqua.

    AI PPARTITI di
    – esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua; -farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

    L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

    Di ALEX ZANOTELLI, missionario comboniano
    24.11.2009 15:48

  3. Molto interessante l’articolo e la sua impostazione pragmatica. Mancano però i riferimenti alla situazione della Regione Lombardia che, in anticipo sul Parlamento Nazionale, aveva già deciso un percorso per una modifica della gestione del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato = Acqua+Fognatura+Depurazione). Tale percorso ha avuto varie tappe legislative (la legge regionale 23 del 2003, la sua revisione legge 18 del 2006 e infine legge 1 del 2009) che recentemente la Corte Costituzionale ha stravolto dichiarandone la incostituzionalità (sentenza 307 del 20 novembre 2009). La separazione fra gestione e erogazione del S.I.I. prevista in queste leggi regionali è da rivedere quindi. Il percorso già iniziato in Provincia di Pavia sulla base di una legge rivelatasi poi incostituzionale aveva portato a varie fasi: costituzione dell’A.A.T.O. di Pavia (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale), costituzione di Pavia Acque s.r.l. quale Società Patrimoniale per la gestione del S.I.I., preparazione e approvazione il 30 Dicembre 2008 del Piano d’Ambito e infine emissione del bando di gara per la scelta di un soggetto (anche privato) per la erogazione del S.I.I. entro fine gennaio 2010.
    Ora la sentenza della Corte ha portato alla sospensione della gara. La maggioranza nel Consiglio Regionale nonostante la propria forza numerica non ha saputo fare una legge semplicemente costituzionale. Purtroppo nessuno gliene sta chiedendo conto. Hanno ricevuto lauti compensi da consiglieri regionali quali sono (superiori a quelli di altissimi dirigenti privati, credo poco al di sotto dei 10.000 euro netti mensili) ma non sono stati in grado di fare una legge SEMPLICEMENTE VALIDA.
    Tornando alla domanda iniziale. Anch’io mi domando, cedere a un unico soggetto privato in regime di monopolio per 10 anni il S.I.I. è la miglior scelta per noi utenti? Temo di no. Eppure era questa la scelta (per ora sospesa) della Lombardia di centrodestra che ci governa. La imprenditoria privata produce i migliori risultati quando ha concorrenza, quando teme di perdere i clienti e quindi il proprio guadagno. E’ in quelle situazione che il privato dà il meglio. Molte nazioni al mondo vedono come fumo negli i monopoli privati. Durissime leggi anti-trust esistono negli USA. Pochi decenni fa, gli USA hanno distrutto il colosso delle telecomunicazioni ATT costringendolo a dividersi in tante aziende più piccoli (le cosiddette baby-bells). Il centro destra, paladino del privato, questo non lo sa? Temo che ci siano in ballo troppi soldi perché si sia lucidi e congruenti con le proprie idee…
    E la scelta di un soggetto pubblico come è successo finora? Purtroppo anche quella scelta ha dei gravi aspetti negativi legati alla occupazione partitocratica delle aziende pubbliche. Vediamo il caso dell’ASM di Pavia. Con la amministrazione del centrosinistra a Pavia abbiamo avuto quale presidente Albergati. Con l’arrivo del Sindaco Cattaneo del PDL immediato cambio e insediamento di Giampiero Chirichelli della Lega Nord. La Lega Nord è un alleato da tenersi buono, sapete è un pò fumino e va accontentato. Chirichelli è il primo dei non-eletti fra i candidati della Lega Nord in Comune. Se poi queste persone citate siano le più adatte managerialmente a gestire ASM Pavia alla nostra politica NON INTERESSA. Eventuali candidati più validi ma senza tessera di partito neanche considerati. Finché queste logiche non verranno spazzate via temo che anche il pubblico non rappresenta la soluzione ideale. Forse solo il meno peggio…

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