Quanto è lontana Milano

Circa 18 km e qualche centinaio di metri separano Certosa capoluogo da Gratosoglio, popoloso quartiere alle estreme propaggini sud di Milano.

Non molto dunque e i numerosi pendolari certosini, che il lavoro lo esercitano a Milano, lo sanno bene. Per andare e tornare quotidianamente, a meno di non voler escludere la bicicletta, esistono 3 alternative: il mezzo privato, l’autobus, il treno. Possiamo senza dubbio dire che Certosa è più servita rispetto ad altre realtà vicine.

L’auto (o la moto) è il mezzo più indicato se gli orari di lavoro cambiano o sono lontani dal consueto. L’automobilista certosino sa che ha a disposizione la ex ss dei giovi e la parallela vigentina. Entrambe hanno subito nel tempo un aumento della intensità del traffico. Certo l’incremento massiccio di popolazione, proveniente da Milano e hinterland ha portato un fiume di auto; ricordo come solo 15 anni fa, anche nelle ore di punta, non fosse problematico raggiungere Milano. Oggi diventa difficoltoso anche solo arrivare al casello autostradale di Binasco: lunghe code partono da Casarile e poi la rotonda del McDonald’s sembra quella davanti al casello di Agrate Brianza..

Una prima presa di coscienza, piccola ma efficacie, è stata, qualche anno fa, la trasformazione della suddetta rotatoria in “rotonda alla francese” con precedenza a chi era già inserito. Altro nodo è l’ingresso (e specularmente l’uscita) dal casello: lunghe code per entrare e lunghe code sulla corsia di emergenza dell’autostrada (fatto questo pericolosissimo) alla sera per uscire. Ma tranquilli, la società Serravalle lo sa e sta venendo in nostro soccorso: dall’anno prossimo dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) iniziare l’allargamento degli accessi al casello. Speriamo…

Più avanti, oltre la barriera sud, in quel tratto chiamato via del mare (anche se non se ne sente nemmeno l’odore) la congestione negli orari di punta è la norma: è un problema antico causato dall’intersezione con la tangenziale ovest, mal progettata in anni lontani. La situazione potrebbe diventare difficile se non si realizzano presto nuovi raccordi per la zona commerciale appena costruita da Cabassi e per gli interscambi con la MM2 di Assago che, prima o poi, si spera giunga a conclusione.

Chi invece prosegue lungo la ex-statale, ancora non si è abituato alle numerose rotatorie che il comune di Rozzano ha inserito al posto dei semafori in corrispondenza degli incroci: è inutile negarlo il beneficio è evidente.

Sulla vigentina, a Siziano, da poco è stata realizzata una rotatoria all’intersezione con la binaschina, che ha di molto scremato il traffico che giunge da quella strada piena di camion e prostitute. E’ sorprendente come la sola creazione della rotatoria abbia abbattuto code interminabili nelle 4 direzioni. Verrebbe quasi da chiedersi perchè non sia stato fatto prima.


Per chi optasse invece per il mezzo pubblico, l’autobus è sicuramente la soluzione più comoda. Nel nostro comune vi sono 2 fermate, una sulla ex ss35 in corrispondenza del capoluogo all’altezza dell’edicola (che facendo da rivendita dei biglietti facilita gli utenti dei bus) e una sulla rotatoria fantasma di Torriano (anch’essa comoda se raffrontata alla possibilità di recarsi fin sulla ex ss35), dove però si fermano solo gli Omnibus. Apprendiamo dal consiglio comunale del 22 Settembre scorso che il comune sta lavorando alla possibilità di estendere il passaggio delle corriere anche alla frazione di Cascine Calderari. Speriamo che riesca nel suo intento.

Il servizio è gestito principalmente dalla società Sila sulla tratta Milano Famagosta- Pavia e in via residuale da mezzi di Arfea, che collegano Milano Famagosta a Castel San Giovanni. I mezzi di Sila sono frequenti durante le ore di punta ma a volte non proprio precisi rispetto all’orario previsto. L’ultima corsa è alle 20:07 da Milano Famagosta con arrivo stimato a Certosa alle 20:34. Chi finisce tardi di lavorare è avvisato. Sila inoltre, passa a Certosa (anche nella zona monumento) con il collegamento Binasco- Lacchiarella-Pavia. Le tarifffe per il biglietto semplice sono di € 2,50 e per il settimanale 5 corse €14,00. Risulta evidente che il biglietto singolo non è per niente competitivo con l’uso del mezzo privato (5 € andata e ritorno), il settimanale, si. Occorre però tenere presente che una volta a Milano i mezzi si pagano! Inoltre i bus risentono di quanto abbiamo accennato sopra rispetto al traffico.


Passiamo infine al treno. La stazione si trova dietro al Monumento in localita “Stazione Certosa”, frazione del comune di Giussago. Per raggiungerla è quasi scontato l’uso della macchina, a meno che non si voglia usufruire della nuova ciclabile del prusst, che circonda il perimetro nord del Monumento, in qualsiasi stagione, ora del giorno o condizione meteo.

Il parcheggio, nonostante un recente ampliamento, si riempie velocemente, anche a causa dei Tir che sostano appena fuori dallo stabilimento della Galbani. Attenti quindi a dove si lascia l’auto onde evitare multe. Appena fuori dalla stazione c’è un bar che fa anche da rivendita biglietti. E’ inoltre presente all’interno della sala d’aspetto una macchina automatica per l’erogazione di bigliettti. I treni che fermano a Certosa sono quasi tutti regionali e in orario di punta uno ogni 40 minuti circa. La puntualità è negli standard dei regionali trenitalia, quindi se in ufficio non transigono sull’orario, occorre considerare a fondo questa scelta. Il treno con tre fermate arriva a Milano Rogoredo in meno di 20 minuti. Da li alcuni treni vanno in direzione Greco Pirelli, altri Porta Garibaldi, altri Centrale. Ma a Rogoredo da poco più di un anno si è attestato il passante ferroviario che prima finiva a Porta vittoria. Da qui è possibile dunque usufruire di numerosi convogli Trenitalia o LeNord per tutte le destinazioni del comune di Milano. Una importante novità aspetta i pendolari certosini: per Dicembre 2010 è prevista la nuova lineea suburbana S13 che partendo da Lissone, atttraverserà il passante fino a Rogoredo e poi concluderà il suo percorso a Pavia. Viceversa per il ritorno. Questo vuol dire che, secondo i migliori auspici, ogni 30 minuti nell’ora di punta ci sarà un treno S13 che collegherà Certosa a Porta Venezia, Repubblica e Garibaldi, oltre al resto del passante.

Per tornare al quotidiano il biglietto singolo costa € 2,75 mentre il settimanale poco oltre i 15 €. Anche in questo caso il prezzo del biglietto singolo non è concorrenziale col mezzo privato, mentre lo è il settimanale, con una importante differenza rispetto al bus: cosa non da poco, è possibile viaggiare in tutta Milano sulla rete ferroviaria. L’ultimo treno per Certosa parte dalla stazione Centrale di Milano a mezzanotte e dieci, ottimo anche per gli stakanovisti.


Buon viaggio a tutti i pendolari.

Quanto è lontana Milanoultima modifica: 2009-11-03T09:44:00+01:00da civitatis
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento