oggi nasce itinera civitatis

Ciao a tutti,

in un caldo e afoso ferragosto 2009 inizia l’avventura di ITINERA CIVITATIS, periodico di informazione su Certosa di Pavia e il suo territorio che, non a caso parte sul web, per poi in un prossimo futuro avere una sua versione cartacea.

a presto e buone vacanze a tutti.

Curzio Bistrattin

 

oggi nasce itinera civitatisultima modifica: 2009-08-15T15:56:00+00:00da civitatis
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10 pensieri su “oggi nasce itinera civitatis

  1. Comunque sia andata (documentarsi e’ sempre d’obbligo prima di avanzare critiche) bisogna dare atto che, alla prima esperienza qualsiasi iniziativa incontra qualche difficolta’.
    Bisogna essere si critici e, come e’ giusto apprezzare l’iniziativa di questo blog, e anche apprezzabile l’impegno di chi cerca di affrontare una realta’ che non e’ proprio cosi’ facile da vivere…

  2. Vorrei porre un quesito: chi sarebbe alle prime armi nell’organizzazione delle manifestazioni locali? L’Auser che è stata fondata nel 2001 o l’amministrazione comunale che vede il nostro attuale sindaco eletto ripetutamente negli ultimi 30 anni? A chi ti riferisci Maurizio? Quale sarebbe la realtà “non proprio così facile da vivere”?
    Sabrina

  3. Caro Amico,
    torno oggi da Palermo per motivi di studio e sono rimasto affascinato da unarealtà multietnica, variopinta e multiforme che con il suo calore ticoinvolge e ti ammalia; unica nota strana è la presenza importante, massivae decisa delle forze dell’ordine ad ogni angolo della strada. Un po’ come l’odore della polvere dopo lo sparo.Questa si che si può definire una realtà non proprio facile da vivere..Nonostante la dignità e la serenità dei siciliani che la vivono ogni giorno.Al nord è difficile paragonarsi a una realtà così pregnante caro Maurizio, proprio perchè i fatti sono così impalpabili e sfuggono a meno che non siano vissuti in prima persona.La soluzione da noi è più facile: è la continua ricerca della legalità e informazione come strumento civile e sociale di confronto. In Sicilia succede invece che tolgano la protezione al Sindaco “antimafia e antipedofilia” di Gela per uno “sbaglio burocratico ” mentre gli avvertimenti e le intimidazioni giungono a Lui e alla sua famiglia. Questa è una realtà difficile, la nostra è una realtà di lotta quotidiana alla noia che ci fa indegnamente impiegare il tempo in ufficio..Discutere e confrontarsi è un modo reale di praticare legalità e libertà. Almeno fino a quando i pensionati dell’AUSER non mi bruceranno l’auto..

  4. Buonasera,
    sono il definito amico assessore, al secolo Marcello Infurna.
    mi complimento per la nascita di Itinera Civitatis, credendo nel pluralismo credo che una nuova voce, sebbene in apparenza non amica, é comunque garanzia di democrazia e di confronto che spero sia leale e costruttiva per il bene di Certosa.
    Come ho detto accetto la dialettica nonché la critica anche aspra, mi permetterete pero’ di rigettare al mittente ipotesi volgari come quelle prospettate nel primo commento.posto che tengo a precisare che i biglietti staccati non avevano numeri progressivi erano blocchetti casuali da 50 e ne sono stati consumati 5 con monitoraggio mio e dell’Auser, anche io avevo il 450 non per questo sono stati raccolti 900 euro…cmq non accetto che alla mia persona possa essere accostato alcun dubbio di sorta, per cui o si hanno le prove di quel che si dice e si va da un magistrato o dai carabinieri, oppure é meglio tacere e calibrare le proprie critiche, auspico quindi una correzione di Giovanni facendo rientrare il commento in aspra critica senza ledere la mia sfera personale e quella di coloro che con sacrifici, anche economici, come i produttori del mercatino si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione.
    Per il resto la risottata di beneficenza, cosi come tutto il cartellone della festa di San Michele rimane un successo in termini di partecipanti e di qualità delle manifestazioni, é ovvio che al primo appuntamento la macchina non é stata perfetta, il prossimo anno faremo tesoro e sarà molto meglio.Nello specifico in realtà tecnicamente sarebbero bastati 1 o 2 fuochi in piu'(che erano disponibili, ma non sono stati richiesti per tempo dai cuochi del mercatino) per poter essere piu’ celeri…tutto qua.
    La location era perfetta perché non c’era sovrapposizione con il mercato hobby and food, ne si arrecava “disturbo” al contesto religioso. I prezzi del bar sono un loro problema é ovvio che prenderemo atto per prossime partnerships.
    Faccio notare inoltre che il calcolo dei posti a sedere é stato magistrale, nessuno é rimasto in piedi e pensate che Domenica 27 sono transitate dalla Certosa piu’ di 1 migliaio di persone con una presenza di circa 250 persone alla risottata…ribadisco tutto é perfettibile e migliorabile ed é mia intenzione dare un servizio al paese ed ai turisti sempre migliore. E’ altresì vero che lo spirito di chi é venuto alla risottata doveva essere quello di una partecipazione conviviale dal nobile fine e quindi valeva ben la pena qualche piccola attesa o inconveniente.Insomma tutto é criticabile ma chi critica una Risottata di Beneficenza, e per il fine e per il prezzo pagato (l’enormità di 2 euro) dovrebbe avere un pizzico di vergogna.
    Piccola nota a margine…credo che il riferimento alla Sicilia sia un po romanzato e soprattutto con approssimativa informazione e lo dico con cognizione di causa visto che a Gela sono nato e cresciuto e visto che Rosario Crocetta il Sindaco a cui si fà riferimento é un caro amico mio e della mia famiglia da anni..ci si accrediti con il proprio vissuto e non con quello degli altri…per la cronaca durante la guerra di mafia nel 91 a mio padre che é un cronista di nera e giudiziaria ne hanno bruciato 2 di macchine, una a distanza di un anno dall’altra, purtroppo provare certe cose é molto peggio che raccontarle dall’osservatorio privilegiato della propria poltrona, e allora non si banalizzi scherzando con gente che sul territorio svolge un ruolo importantissimo come i pensionati dell’Auser che meritano il rispetto di tutti noi.

  5. Condivido con Curzio che “l’unico limite rimane naturalmente la buona educazione” nell’uso di questo strumento d’informazione.

    La “realtà che non è proprio così facile da vivere…” era una riflessione sulle quotidiane difficolta’ (per fortuna non sempre tragiche) che incontra chiunque operi una funzione sociale sul territorio.

    – – – – –
    “… Procurate di lasciare questo mondo un pò migliore di quanto non l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere «fatto del vostro meglio» …”
    (dall’ultima lettera di Baden Powell, fondatore dello scautismo)”

  6. S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
    s’i fosse vento, lo tempestarei;
    s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
    s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
    s’i fosse papa, allor serei giocondo,
    ché tutti cristiani imbrigarei;
    s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
    a tutti tagliarei lo capo a tondo.
    S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
    s’i fosse vita, non starei con lui;
    similemente faria da mi’ madre.
    Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
    torrei le donne giovani e leggiadre:
    le zoppe e vecchie lasserei altrui.

  7. RISPOSTA DI MESSER GUELFO TAVIANI IN DIFESA DI DANTE

    Cecco Angelier, tu mi pari un musardo,
    sì tostamente corri, e non vi peni
    deliberar, ma incontanente sfreni
    come poledro o punto caval sardo.

    Or pensi sia del ferrante al baiardo
    che con Dante di motti tegni meni,
    che di filosofia ha tante veni?
    Tu mi pari più matto che gagliardo.

    Filosofi tesoro disprezzare
    den per ragione, e loro usanza fue
    sol lo ‘ngegno in scienza assottigliare.

    Or queste sono le virtute sue;
    però pensa con cui dei rampognare:
    chi follemente salta tosto rue.

  8. Lassar vo’ lo trovare di Becchina,
    Dante Alighieri, e dir del mariscalco:
    ch’e’ par fiorin d’or, ed è di ricalco;
    par zuccar caffettin, ed è salina;
    par pan di grano, ed è di saggina;
    par una torre, ed è un vil balco;
    ed è un nibbio, e par un girfalco;
    e pare un gallo, ed è una gallina.
    Sonetto mïo, vàtene a Fiorenza:
    dove vedrai le donne e le donzelle,
    di’ che ’l su’ fatto è solo di parvenza.
    Ed eo per me ne conterò novelle
    al bon re Carlo conte di Provenza,
    e per sto mo’ gli fregiarò la pelle.

  9. Bravissimo Curzio, condivido assolutamente la tua scelta di regolamentare i commenti, anche se immagino la tua sofferenza!
    Certo che la scelta del logo del blog non poteva essere più coerente e lungimirante… devono farne ancora di strada alcuni cittadini.

  10. Vorrei portare all’attenzione di chi avrà la pazienza di leggere queste righe, il silenzio assordante che accompagna la lotta per la libertà del popolo Iraniano.
    In rete, nei vari blog, si continua a discutere di Berlusconi e dei travagli del PD, ignorando la tragedia che si sta svolgendo in terre che sembrano lontane (ma ci accorgeremo presto quanto invece sono a noi vicine!).
    I tiranni Khamenei, Ahmadinejad e tutta la banda di finti uomini di Dio, stanno attuando una delle più feroci repressioni contro il loro popolo.
    Le recenti vicende legate al nucleare, le continue dichiarazioni del sanguinario Ahmadinejad nei confronti di Israele e dell’occidente, ricordano i tristi presagi che sfociarono nell’ascesa al potere di un altro pazzo sanguinario, un certo Adolf Hitler. Come allora la stampa e l’opinione pubblica tendono a minimizzare e giustificare le azioni di Ahmadinejad (e come successe per Hitler, alcuni in fondo in fondo lo ammirano).
    Dove sono finiti i pacifisti europei? Gli “opinionisti tuttologhi” che imperversano in tutte le trasmissioni televisive? Sempre pronti a firmare manifesti di condanna solo se sicuri che ciò non porterà loro alcuna conseguenza? Vergogna! Laggiù si muore per il fuoco della polizia, per le botte e le pallottole dei “guardiani della rivoluzione” ma soprattutto nelle carceri dopo aver subito violenze e torture inimmaginabili, solo per aver urlato la propria rabbia e bramato un minimo di libertà.
    Buon Anno anime candide, buon veglione, mangiate e bevete, tanto domani è un altro anno e per fortuna a breve ricomincia il campionato di calcio.

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